Concluse le semifinali ci apprestiamo ora a vivere l’atto finale di un interessantissimo campionato Soladria Serie A Élite 25-26 con le due migliori proposte che i 18 turni di regular season e le due semifinali hanno potuto mostrare. Non mi nascondo dietro il fatto che ho completamente sbagliato entrambe le previsioni sulle mie ipotetiche finaliste ma non useremo questo spazio per andare a capire come mai Rovigo e Viadana non siano riuscite nell’intento. Alla fine dei 160 minuti delle due semifinali abbiamo potuto notare incondizionatamente che Petrarca e Valorugby sono le due più accreditate pretendenti e che si giocheranno con merito questa finale. Valorugby Emilia faticando moltissimo e sfruttando appieno tutti gli errori degli avversari è riuscita nell’intento di regalare alla propria città la sua prima finale del nostro meraviglioso sport. Petrarca invece, in costante crescita fisica ma soprattutto mentale, nelle ultime settimane ha fatto suo il derby d’Italia entrando nella modalità “Tutti Neri” al momento più congeniale per disinnescare ogni capacità offensiva dei bersaglieri. Le mie idee di una finale tra Viadana e Rovigo erano forse troppo legate ai recenti colpi di tosse che avevamo riscontrato alle due finaliste. Come detto, nulla di più sbagliato, ed ora ci apprestiamo a valutare una finale inedita ma soprattutto con una molteplicità di dati e possibilità difficili da semplificare.
Partendo dalla pura cronaca si affronteranno martedì due squadre che in questo anno sportivo hanno già avuto quattro occasioni per confrontarsi. Reggio Emilia parte con un eloquente 4-0 frutto di due vittorie in campionato (1 in trasferta), una nelle fasi a gironi di Coppa Italia ed una nella finale di Coppa giocata in casa a marzo. Basterebbe questo dato per trarre in inganno più di quanto non fosse necessario, ma la partita di martedì mi vede molto più propenso ad ammettere un leggerissimo margine di vantaggio per Petrarca, soprattutto alla luce di due fattori che corrono in senso contrario ma parallelo. Valorugby non è sembrata la migliore versione di se stessa in queste due semifinali commettendo un sacco di errori e concedendo agli avversari moltissime occasioni e spazi che per fortuna loro Viadana non è riuscito a concretizzare. Petrarca dal canto suo è completamente una squadra diversa rispetto a quella vista fino a Febbraio. Certo manca ancora di alcuni automatismi ma quanto a organizzazione e compattezza è ora la prima della classe.
Il dialogo di queste due settimane preparatorie per la finale sono tutte state caratterizzate dalla domanda sulla tenuta del pacchetto di mischia di Valorugby per gli 80 minuti e sull’eventuale capacità delle riserve di reggere il colpo contro gli avversari. Noi non ci scostiamo da questa ipotesi sapendo che esperienza, fattore campo, meteo della giornata e questa capacità in mischia chiusa potrebbero dare quel leggerissimo margine a Petrarca per la vittoria finale. Non si spaventino ovviamente i tifosi dei diavoli visto che ultimamente sono stato tutto tranne che preciso nelle mie previsioni e che tutto comunque è aperto a qualsiasi risultato. Per opportunità e voglie singolari sarà comunque e sicuramente una battaglia da annali e noi avremo la fortuna e il piacere di poterla vivere…
Divertiamoci!
VALORUGBY EMILIA – PETRARCA RUGBY
La miglior difesa ed il secondo miglior attacco (Valorugby) della fase regolare contro la squadra che ha segnato più mete della fase a gironi e che ha tenuto Rovigo sotto i 12 punti di media segnati nei due scontri diretti (Petrarca).
La touche che ha sbagliato meno lanci della regular season (Valorugby) contro la mischia che ha perso meno introduzioni del campionato (Petrarca).
La più alta percentuale realizzativa dalla piazzola per quest’anno (Hugo- Valorugby) contro la più alta delle passate tre stagioni (Lyle – Petrarca).
Il più efficace sistema difensivo per falli commessi (Petrarca), contro il più basso numero di cartellini gialli ricevuti in campionato (Valorugby).
Ma a prescindere da tutte le statistiche la capacità di mantenere la propria identità e non crollare durante la partita farà tutta la differenza del caso. Valorugby Emilia è in missione ed è ben certa della propria forza, Petrarca è altrettanto conscia di essere squadra da finali e di essere diversa da quella delle 4 sconfitte nell’anno. Come per la scorsa stagione, le panchine ed il loro impatto potrebbero essere la chiave di volta per la vittoria finale. Come detto, pur con un margine abbastanza risicato, per blasone, stato attuale di forma, meteo di giornata, profondità della panchina e fattore campo un leggero margine mi sento di darlo a Petrarca Rugby.
Valorugby Emilia – Petrarca Rugby 19-25

Tommaso Visentin






