Emozioni volevamo ed emozioni abbiamo avuto. Siamo stati accontentati per tutto il weekend con situazioni meteo diverse e tipologie di battaglie ugualmente godibili. In modo dissimile e per stili diversi ci siamo potuti godere due match molto tirati che lasciano aperto il risultato finale ad ottanta minuti dall’assegnazione dei posti migliori per la cena di gala della finale scudetto. Con alterne fortune Valorugby e Rovigo salvano le partite d’andata e rimandano tutto agli scontri casalinghi dove il fattore campo e la spinta del pubblico dovranno fare la propria parte. Viadana in forma, vince nonostante alcuni sprechi, crea molto gioco figlio, soprattutto, di una supremazia netta sia per qualità che quantità. La squadra attuale non ha nulla da invidiare alla sua versione ’25 e ’24 riuscendo ad imporsi per distacco su quasi tutte le fasi statiche soprattutto per personalità ed organizzazione. Petrarca interpreta meglio dei rivali le condizioni meteo e gestisce di fatto due possessi in più nei 22 metri avversari riuscendo a trasformarli in quel punto di vantaggio finale che pesa tantissimo. Le mie impressioni maggiori sono però tutte sul divario attuale tra Viadana e Valorugby (a favore dei primi) che non pensavo fosse così netto a questo punto della stagione. Queste serie sono formate da partite che spesso e volentieri fanno storia a sé e che con minime modifiche possono stravolgersi in qualsiasi verso ed in qualsiasi momento. Nell’analisi delle possibilità di passaggio turno, tutte e quattro hanno invariate possibilità di successo ed eguali attese. Il doppio 4-1 maturato a favore dei padroni di casa ci lascerà il lusso di attendere la parte finale di ogni partita per abbozzare calcoli e congetture. Per la prima volta in anni potremmo avere una finale dove le due prime della classe vengono escluse e questo, per quanto visto in campo, non desterebbe alcuna meraviglia. Sperando solo in un clima più clemente per la sfida veneta, il tempo potrebbe essere fattore importante e, ad oggi, non sono previste situazioni tali da compromettere gli svolgimenti.
Divertiamoci!
VALORUGBY EMILIA – RUGBY VIADANA 1970
Avevamo previsto una vittoria di Viadana ma non ci saremmo aspettati questa differenza di valori in campo. Il risultato avrebbe potuto assumere contorni peggiori per gli ospiti ed il piazzato allo scadere ha ridotto di molto il valore della vittoria dei padroni di casa. Quello che però è sembrato più evidente è che, senza una netta modifica dei propri standard, Valorugby difficilmente potrà raggiungere la tanto agognata finale. Mai in partita in touche difensiva e troppo morbidi su certi placcaggi vicino ai raggruppamenti da parte dei registi, i Diavoli sono sembrati ben distanti da quella macchina perfetta che aveva seminato panico durante la stagione. Violi dovrà cercare di limitare di molto gli attacchi avversari togliendo palloni utili ed allontanando le operazioni difensive dai propri 22 metri. Viadana potendo concedersi il lusso di avere più risultati utili al fine del passaggio di turno potrà verificare se la strategia dell’andata sia ancora attuale o debba essere adattata alle necessità. Il risultato a mio avviso sarà in bilico fino al ‘60° minuto per poi trasformare la partita in una disorganizzata e frenetica ricerca della segnatura. Trovarsi a fine partita con l’ipotesi della fine stagione o dello scudetto genera soluzioni estemporanee e non sempre utili. Chi avrà i nervi saldi per più tempo avrà la meglio e potrà legittimamente ambire al titolo. La partita dovrebbe volgere a favore dei padroni di casa per il risultato parziale ma se questo possa bastare o meno per passare il turno è cosa ardua da prevedere. Le possibilità stanno al 50% per entrambe e questo ci darà una partita da vivere fino allo scadere che non mi dispensa da indicare chi raggiungerà la finale ma che rimane comunque in bilico e soggetta a sonore smentite.
Valorugby Emilia – Rugby Viadana 1970 26-22
Passaggio del turno – RUGBY VIADANA 1970
FEMI CZ RUGBY ROVIGO – PETRARCA RUGBY
Il pareggio nel rugby moderno è cosa rara e viene spesso vissuto come una sconfitta mascherata che non accontenta nessuno. Quanto abbiamo visto una settimana fa è quanto di più vicino a questo con la sostanziale differenza dei punti vittoria guadagnati dai Neri. Padova ha vinto giustamente la partita interpretando al meglio il campo pesante con maestria gestendo meglio l’orologio e dove giocarsi le proprie fortune. Il punteggio finale e la differenza della meta segnata da Rovigo tengono ancora vive le speranze dei campioni d’Italia che sono però sembrati poco avvezzi a giocare nel fango gestendo in modo discutibile alcuni palloni. A differenza della prima semifinale in cartello, oltre gli ultimi minuti di gioco, tanto verrà trasmesso dalla prima frazione della partita dove le reali aspettative verranno messe a dura prova dalle rispettive difese che, all’andata, hanno dominato le copertine. Mi aspetto un dominio condiviso delle proprie fasi di conquista e tutta la differenza la farà come questi palloni verranno gestiti dai due registi. In una bolgia storica che negli anni ha sempre caratterizzato questo confronto, i nervi dovranno rimanere freddi e concentrati a non commettere errori nella propria metà campo e non concedere falli da punti che Thomson e Lyle sanno come sfruttare in condizioni meteo ideali. Rovigo sulla carta sembrerebbe avere un margine risicato di passaggio turno ma, come sopra, questa indicazione è tutta da verificare.
Femi CZ Rugby Rovigo – Petrarca Rugby 33-31
Passaggio del turno – FEMI CZ RUGBY ROVIGO

Tommaso Visentin





