Avevamo previsto delle sorprese ma l’ultimo turno ci ha regalato ben di più. A grande utilizzo dell’incertezza e del pathos che i prossimi 5 turni ci potranno regalare, usciamo dai quattro scontri della passata tornata con le idee confuse circa i reali valori delle nove squadre della massima serie. Rovigo pur in modo poco convincente e contro un Petrarca rimaneggiato, rifila agli avversari il peggior parziale degli ultimi 13 anni, Valorugby scivola in terza posizione dopo aver dominato il campionato nelle prime 12 giornate e lo fa stranamente dimenticandosi di giocare gli ultimi 20 minuti della partita contro un ottimo Viadana. Biella sconfessa la mia previsione e conferma di essere squadra ingiocabile negli ultimi minuti di qualsiasi match in bilico. Le Fiamme Oro, ad una settimana dall’aver rivalutato le proprie aspirazioni alla post season, si ritrovano ora in ottima posizione per calendario e forma per reclamare un posto al sole. Nel complesso è stata settimana viva e combattuta, dall’alto al basso della classifica, ci ha fatto divertire quanto più e le marcature sono state numerose e di pregevole fattura. La prossima settimana prevede solo uno scontro al vertice dei sette ancora rimasti tra le prime della classe e metterà di fronte le due squadre che almeno fin qui hanno mostrato solidità maggiore rispetto a chiunque altro. Le altre partite ci rimandano all’importanza fondamentale non solo della vittoria ma sul come questa venga conseguita tenendo vivo il campionato sia in cielo che in terra. Virtualmente, nell’attesa che tutti abbiano giocato lo stesso numero di partite, potremmo assistere ad altri stravolgimenti in classifica ci fossero vittorie rotonde e con bonus ma l’occhio andrà ovviamente ad osservare come si comporteranno Reggio Emilia e Rovigo per quella che, a tutti gli effetti, potrebbe essere la finale per lo scudetto ’25-‘26
Divertiamoci!
RECORD GIUSTE-SBAGLIATE 42-15 (46-16 non trasmesso) senza contare il pareggio tra FFOO e ROV.
VICENZA – FIAMME ORO
Rangers contro Poliziotti in questo affascinante scontro vede affrontarsi due stili di gioco che, seppur con le dovute differenze di risultati, sembrano molto simili. Nell’affannosa rincorsa dei Romani alle fasi finali, gli uomini di Forcucci vengono da quattro incontri dove hanno raccolto la bellezza di 17 punti (3° miglior exploit della fase di ritorno) e segnato 7,4 mete a partita (miglior attacco per distacco) permettendosi il lusso di rammaricarsi per una sconfitta a Padova di due punti. Il termine “On Fire” assume una nuova definizione per i Cremisi che di questo passo andranno ad impensierire molti di quelli che già davano la griglia playoff per scontata. Vicenza dovrà cercare di contenere gli attacchi avversari basandosi sulla propria solidità in mischia cercando di tenere il tempo effettivo di gioco sotto i 29 minuti. Tanti numeri presentati in modo vario che nulla tolgono al fatto che, a scanso di sorprese, la trasferta delle Fiamme dovrebbe certificare ancor più le sensate pretese degli stessi al bersaglio finale. Arrivare in palla per le partite di maggio è quello che conta in questo campionato e, nelle ultime settimane, non abbiamo visto di meglio.
FIAMME ORO +13
PETRARCA – LYONS
Dopo la peggior sconfitta in un derby dal campionato 2013/2014, Petrarca ha la possibilità e la fortuna di potersi rimettere subito in carreggiata e soprattutto di ridare morale alla piazza contro una delle delusioni dell’anno. Le assenze di organico, che una settimana fa hanno limitato le operazioni offensive dei Patavini contro Rovigo, non si dovrebbero risolvere in toto in una settimana, ed i problemi in regia, già lamentati in passato, non troveranno soluzioni in breve ma l’occasione di poter oliare meccanismi e distribuzione contro il fanalino di coda potrebbero aiutare Padova ad uscire dalla sua involuzione. Il dato più allarmante ci dice che i padroni di casa (pur con una partita in meno…) hanno segnato nel girone di ritorno una meta in meno degli ospiti. Questa insufficienza in fase realizzativa è, per fortuna dei Neri, colmata dalla solita concretezza di Lyle dalla piazzola e dalla capacità di generare penalità a favore grazie ai recuperi difensivi. Jimenez ha da lavorare per sbrogliare questa matassa e le occasioni ormai iniziano a ridursi sempre più. Questa domenica dirà tanto dello stato sportivo della città del Santo.
PETRARCA +21
MOGLIANO – BIELLA
Discorso simile per Mogliano come per Petrarca dove i padroni di casa, con la testa già alla prossima stagione, corrono il rischio concreto ed imminente di perdere focus ed ambizioni per il futuro. Anche qui, contro un avversario sulla carta di valore inferiore, i Leoni, con il morale non proprio alle stelle, rischiano molto in prospettiva. Mogliano è reduce da quattro sconfitte consecutive ed ha segnato due sole mete nel girone di ritorno. Dati abbastanza inequivocabili per una squadra che ha sempre fatto del gioco e degli alti punteggi il suo marchio di fabbrica. L’occasione è ottima ma non scontata contro la miglior formazione del campionato per garra e tenuta nei minuti finali. Sarà comunque partita avvincente che potrebbe mostrare molti cambi di vantaggio nello svolgimento delle operazioni. Biella dovrà cercare di far usare il fischietto all’arbitro il meno possibile contro la miglior touche del campionato mentre Mogliano non deve trovarsi nella situazione di avere la partita in bilico negli ultimi 10 minuti di gioco.
MOGLIANO +9
VALORUGBY – ROVIGO
Le fortune di Reggio passano tra le proprie mura amiche nello scontro più importante del 14° turno, dove la neo capolista (ed in grande forma) Rovigo cercherà di bissare il successo dell’andata e mettere più di qualche dubbio nelle certezze degli Emiliani. Nel giro di un paio di settimane i Diavoli hanno sicuramente subito il contraccolpo della perdita della prima posizione, causa Colorno, e della sconfitta in esterna contro una diretta concorrente. La vittoria in Coppa doveva dare quel fattore di spirito da portarsi in dote fino alle fasi finali ma ora i padroni di casa si trovano per la prima volta in campionato con la necessità di fare risultato per allontanare vecchi spettri. Le più complete squadre della massima serie fin qui mettono in palio punti importanti e potenzialmente l’attestazione di chi sia il primo violino in carica. Nulla da presentare qui come netta supremazia di una delle due contendenti in una fase di gioco specifica. Molto passerà nello scontro tra i due migliori registi del campionato dove si deciderà da quale parte far pendere l’ago della bilancia per quella che, a tutti gli effetti, potrebbe e dovrebbe essere la finale annunciata 2026. Partita ad alto punteggio per la capacità dei protagonisti coinvolti nelle segnature pesanti, probabilmente, visti gli sforzi condivisi a cui saranno soggetti i titolari, questa sarà una partita dove le panchine potrebbero fare la differenza ci fosse il risultato in bilico.
REGGIO EMILIA +4
RIPOSA – VIADANA

Tommaso Visentin



