Analisi girone d’andata Soladria Serie A Elite 2025/2026

Il girone d’andata si è appena concluso e ci ha dato anche le prime avvisaglie dei restanti 9 turni che mancano alla fine della stagione. Vogliamo qui mettere a disposizione i dati fin qui raccolti per dare un po’ di luce su successi e difficoltà di ogni squadra mostrati finora. Cercheremo di fare un’analisi quanto più asettica dando a voi la libertà di valutare quanto mostrato. Questa valutazione tiene conto dei soli dati fin qui usciti nelle prime nove giornate di campionato e non tiene conto dell’ultimo turno. Non presentiamo qui dati che potrete comunque trovare sul nostro sito alla voce “Classifica” quali punti segnati/subiti ma ci soffermeremo a guardare le fasi di gioco attive e come rappresentano lo stato di ogni squadra. Ci darà uno spaccato di quanto visto finora e ci permetterà di vivere e raccontare il girone di ritorno con più dati. A voi il divertimento ora per sollevare dubbi in proposito o appuntare l’attenzione dove necessario. Si parte in rigoroso ordine di classifica e si tiene conto solo di alcune statistiche importanti nel capire il nostro amato sport. Unici dati al di fuori dei conteggi singoli che ci sentiamo qui di rappresentare coinvolgono la media punti ed il tempo effettivo di gioco. In questa stagione, rispetto alla passata, si è segnato di più (51.60 punti media a partita contro 45.20) e giocato di più (32:39 minuti effettivi a partita contro i 29:45). Stiamo migliorando.
Ed ora divertiamoci:

1) VALORUGBY EMILIA

Reggio Emilia è sicuramente la sorpresa più evidente di questo campionato. Una sola sconfitta a Rovigo ed un restante ruolino di marcia impressionante per capacità a compattezza. Un tempo di gioco molto alto condito da poche sbavature nelle fasi statiche e un record di penalità concesse tra i più bassi. Reggio sta giocando molto delle sue partite in campo avversario gestendo una mole di palloni considerevole. Il dato però più eclatante è il numero di mete segnate e la facilità con cui è riuscita a mandare a referto molti dei suoi giocatori.


2) PETRARCA RUGBY

Padova si conferma seconda forza del campionato grazie alla solidità del suo pacchetto di mischia che, se ha mostrato lacune evidenti in touche, è stato fortissimo in chiusa. Padova fa della difesa e della disciplina il suo punto di forza commettendo pochissimi falli e molti dei quali oltre i propri 50 metri. Con uno dei più alti TEG(Tempo Effettivo di Gioco) visti, Padova ha dato poco scampo agli avversari di seconda fascia soffrendo però troppo squadre più organizzate. Come Reggio, Padova gioca moltissimo nella metacampo avversaria ed in media gestisce +7attacchi rispetto ad ogni avversario, dovesse utilizzare questi extra in modo adeguato probabilmente avremmo già una possibile finalista.


3) FEMI CZ RUGBY ROVIGO

Rovigo ad alti e bassi come ci ha abituato in passato soprattutto nei mesi freddi, ha dato ad ogni partita un ritmo forsennato ed il TEG più alto del campionato. Questo non sempre è stato tradotto in possessi utili e la riprova sono i dati sotto par. La miglior difesa per quanto riguarda la disciplina, nelle sue due sconfitte stagionali ha paradossalmente dato il meglio di sé nel computo dei falli senza però raccogliere dividendi. Similmente a Padova una touche che ha scricchiolato in più di un’occasione ed una mischia chiusa dominante in quasi tutte le uscite. Rovigo non segna moltissimo nelle partite chiuse e la capacità di segnare mete è altamente ridotta dalle basse percentuali nelle rimesse. Due uscite da 21 mete complessive (PIA e BIA) se scomputate danno 2.5 mete di media a partita nei restanti sette turni. Statistica troppo stretta per le partite che contano.


4) RUGBY VIADANA 1970

Viadana ha di fatto giocato un rugby speculare a Padova per statistiche di possesso e supremazia in mischia. Nello scontro diretto pur con tutte le statistiche migliori ha subito enormemente la maggior esperienza di Padova e questo è valore che va considerato nei prossimi scontri diretti. La miglior mischia chiusa del campionato al pari del Petrarca difetta leggermente nella fase realizzativa considerata la mole di palloni utili sprecati nei 22 metri. Disciplina da rivedere soprattutto nelle fasi aperte dove commette ancora troppe imprecisioni e rimette in gioco avversari e partite che sembravano ormai indirizzate altrimenti.


5) FIAMME ORO RUGBY

La Polizia di stato porta in dote le migliori statistiche del campionato in merito ai due possessi ma non sempre i cremisi sono riusciti a tradurre questi dati in segnature importanti. Solo 30 mete per la mole di palloni avuti nella metacampo avversaria spiegano molto del distacco dei Romani dai primi posti della classifica. Una touche non brillante (soprattutto in attacco e quando conta) hanno tolto almeno 5 punti alla squadra. Dovessero risolvere questo fattore e migliorare la percentuale di falli commessi i ragazzi di Forcucci potrebbero presentarsi come sorpresa per il girone di ritorno. (occhi puntati al 17° turno con lo scontro tra FFOO e VIA in quel di Roma…).


6) MOGLIANO VENETO RUGBY

Numeri pressoché identici tra Mogliano e FFOO con la differenza sostanziale nella capacità di possesso e di utilizzo dei palloni. Mogliano non è mai riuscita ad imporsi nel campionato galleggiando tra le partite senza dare l’impressione di tenere il bandolo della matassa degli incontri ed essere padroni del proprio destino. Molto delle fortune di Mogliano è stato creato più dalla capacità di alcuni singoli di distinguersi in situazioni complicate mentre il grosso delle difficoltà riporta tutto alle strutture di base della squadra. Mogliano per temporalità è squadra che soffre più di altre i campi pesanti ed il freddo, la bella stagione porterà sicuramente delle migliorie ma il distacco tra loro ed il quarto posto, a quel punto potrebbe essere incolmabile.


7) RANGERS RUGBY VICENZA

La touche peggiore del campionato si riscatta nelle statistiche in mischia chiusa posizionando la squadra al settimo posto con un unico acuto importante contro Viadana ed altre partite mediocri perse di poco. Queste statistiche rendono ogni partita dei Rangers un azzardo ed un’impresa da leggere. Cavinato sta dando una struttura continuativa alla squadra campionato dopo campionato ma ancora sconta troppe difficoltà di rendimento nelle fasi statiche. La maturazione della squadra è evidente ma deve essere accelerata per portarsi fuori dalla parte destra della classifica ed ambire a qualcosa di più.


8) RUGBY LYONS PIACENZA

Numeri speculari quelli di Piacenza con i sopracitati Rangers che leggeremmo diversamente se non fosse per il cambio di marcia avuto dopo la sostituzione in cabina di regia. Paoletti ha ridato razionalità alle fasi statiche migliorando le statistiche peggiori del campionato e riportando la squadra a prestazioni accettabili. Piacenza ha scelto di giocare in difesa ma almeno ora lo sta facendo nella metà campo avversaria raccogliendo tutto ciò che i difetti avversari possono offrire. Nelle ultime due uscite i Lyons hanno segnato 20 punti di media in attacco contro 11 delle prime sette uscite. I Bianconeri, a differenza di Mogliano, sono squadra da fango e freddo e devono raccogliere quanto più possibile da qui ai prossimi 4 turni. Col bel tempo potremmo raccontare un’altra storia.


9) BIELLA RUGBY CLUB

Non sorprenda che Biella si trovi in una posizione di tutto rispetto in questo campionato considerando la difficoltà che altre neopromosse hanno avuto negli anni passati. Le statistiche ad oggi mostrate sono buone e la capacità degli Orsi di commettere pochissimi falli (sub 100) ha fatto il grosso della differenza fin qui. Touche e mischia leggere e con difficoltà contro le corazzate hanno comunque ben figurato contro le dirette concorrenti per non retrocedere. Biella segna molto e questo è un dato in controtendenza con quanto visto in passato ma soprattutto rimane attaccata alla partita come poche altre in questo campionato. Molti conoscono la mia idiosincrasia con i punteggi australi ma nel caso di Biella trovo l’unica eccezione che riesco ad accettare ben volentieri per i punti di bonus.


10) HBS COLORNO

Statistiche impietose per Colorno che si presenta come la più debole squadra del campionato con l’unico acuto presentato ai conti di Mogliano. Scomputata quella partita i dati dei Biancorossi risultano ancora più allarmanti e devono essere modificati nei prossimi turni per non rischiare una spiacevole retrocessione. Colorno avrà, a differenza delle dirette concorrenti, più partite in casa nel girone di ritorno ma il lavoro da fare è tanto e va fatto in fretta in questi due mesi di limitato impegno in campionato. Vista l’importanza in costante aumento del peso della touche, le 39 perse sono il dato più eclatante delle difficoltà fin qui riscontrate dagli Emiliani, unite a questo la problematicità nelle segnature importanti (15 mete in otto turni con sconfitta) danno sicuramente il tragitto su cui impegnarsi.


Tommaso Visentin